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Ultimo aggiornamento: lunedì 22 giugno 2015

 

Gen. Gino Bernardini

 

Gino Bernardini nasce a Reggio Emilia il 26 dicembre 1896. Nel 1914 è allievo ufficiale all’Accademia Militare di Modena dalla quale, allo scoppio della guerra nel maggio 1915, viene anticipatamente dimesso “per esigenze di guerra” ed assegnato al 3° Rgt. Alpini.

Entra in linea come aspirante ufficiale e dopo pochi mesi viene promosso Sottotenente. Nel 1917, Capitano comandante di compagnia, viene decorato (maggio e novembre) con due medaglie di bronzo al valore militare ed ancora nel giugno 1918 un’altra medaglia di bronzo. Con la conclusione della guerra continua nel servizio permanente effettivo con vari incarichi prima al 3° poi al 1° Rgt. Alpini nel quale, con l’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940, come Ten. Col. assume il comando del Btg. “Ceva” ed inviato al fronte francese.

Qui il 25 giugno a Combe de Foulleuse, alla testa del battaglione, compie con successo un ardito attacco meritando una croce di guerra. Nel dicembre 1940 è con la Divisione Alpina “Cuneense” sul fronte greco-albanese e, appena giunto, gli viene affidato il comando interinale del 1° Rgt. per riassumere poi, dal 2 febbraio 1941, il comando del Btg. “Ceva”. Ancora una volta si distingue alla guida dei reparti impegnati nei vari combattimenti guadagnandosi, in febbraio, un’altra medaglia di bronzo. Conclusa la guerra sul fronte greco, nell’aprile 1941, il suo reparto viene inviato contro la Jugoslavia e nel maggio 1941 rientra finalmente in patria. Nell’estate 1942 gli viene affidato il comando del 103° Rgt. di Marcia della Divisione Alpina “Julia”. Dislocato nella zona di Caporetto per combattere i ribelli di Tito, assolve egregiamente ancora una volta il proprio compito.

Con la promozione a Colonnello, dal maggio 1943 rientra nelle Divisione “Cuneense” per assumere il comando del 1° Rgt. Alpini che mantiene fino all’indomani dei noti fatti storici legati all’8 settembre e qui finisce la sua carriera di combattente. Con la graduale rinascita dell’Esercito, divenuto Generale di Brigata, lo ritroviamo il 2 ottobre 1952 assumere il comando della Brigata Alpina “Julia”, comando che mantiene fino al 20 agosto 1954. Con la promozione a Generale di Divisione, lascia le Truppe Alpine per assumere il comando della Divisione di Fanteria “Aosta” in Sicilia.

Nel 1956 arriva a Bologna quale nuovo comandante del Presidio Militare del 6° Corpo d’Armata. Nel 1958 promosso Generale di Corpo d’Armata è posto in congedo per raggiunti limiti di età. Immediatamente presenta domanda di iscrizione alla nostra Sezione apportando al pari grado Emilio Battisti elevato prestigio associativo.

Nel 1972 pur gravato da numerosi impegni, è Capogruppo regionale degli ufficiali in congedo e Presidente del Centro di Studi Storico Militari del quale è stato fra i fondatori nel 1974, accetta, definendolo per lui “un onore”, la carica di Presidente Onorario a vita della Sezione ed è sempre presente alle più importanti manifestazioni a livello nazionale e sezionali.

Muore improvvisamente a Cles (Trento) dove è in vacanza, il 14 luglio 1976.

Dopo le esequie, alle quali partecipano le cariche più elevate delle varie Associazioni, viene sepolto nel cimitero di Bologna Borgo Panigale.